mercoledì 15 aprile 2020

9 - La passeggiatina

Attenzione. Non lasciatevi ingannare dal diminutivo. Non si tratta di una cosa di poco conto ma di uno degli aspetti più importanti che riguardano la mia cura quotidiana e, quindi, il mio benessere e la mia salute. Innanzitutto chiariamo una cosa fondamentale: si tratta della MIA e non della vostra passeggiata, quindi predisponetevi di conseguenza, altrimenti poi non lamentatevi perché avete un cane che tira al guinzaglio! 


Ma andiamo per gradi. Vediamo insieme l’abc della passeggiata. 

Innanzitutto quando (a): un cane adulto ha bisogno di uscire almeno tre volte al giorno, quindi con un intervallo di 8 ore che, tra l’ultima uscita della sera e quella del mattino seguente, può essere anche allungato di massimo un paio d’ore (quindi 10 invece di 8). Se invece si tratta di un cucciolo, è ovvio che dovrete abituarlo gradualmente, accorciando all’inizio gli intervalli e aumentando di conseguenza il numero delle uscite. Per un cane anziano, invece, dovrete regolarvi in base alle esigenze che manifesta e alle eventuali patologie che presenta. IMPORTANTE: non fate conto sul fatto che noi cani, se vogliamo, sappiamo farci capire. Non sempre è così: ci sono cani che resistono e pazientano in assoluto e apparente silenzio, ma con il rischio di gravi danni al loro equilibrio renale. Così come c’è anche chi non aspetta e ve la molla in casa… 

Abbiamo visto quando, ora vediamo dove (b): certo, l’ideale sarebbe avere uno spazio verde fuori o appena fuori casa. Ma in città non è sempre così. Ci dovremo pertanto accontentare di un ampio giro dell’isolato, oppure di un tratto di strada da fare a piedi fino ad arrivare al primo spazio verde utile. L’importante è che mi portiate a passeggiare in un’area poco trafficata, con poca concentrazione di gente e anche di altri cani, per evitare distrazioni come si dice… “nel momento del bisogno”. 

Ed ora l’aspetto più importante, come (c): torniamo alla premessa che vi ho fatto <E’ la mia passeggiata, non la vostra>>. Quindi, per prima cosa, cercate di pensare prima alle mie esigenze, poi alle vostre. Se volete unire l’utile (per voi) al dilettevole (per me), mettetevi bene in testa che la prima parte della passeggiata è dedicata a me. Espletate le mie esigenze, potrete allungare il giro dove e come volete. Ma non basta. Se il cane, come me, è un maschio, avrà bisogno di un giro più lungo che permetta di unire la necessità fisiologica di fare pipì a quella di “marcare” il territorio. Una femmina, invece, espleterà questa sua esigenza in una sola volta, al massimo due. 


In ogni caso, che io sia femmina o maschio, non dimenticate MAI che sono un cane. Quindi, f a t e m i f a r e i l c a n e. Non stupitevi e, soprattutto, non innervositevi se mi fermo ad annusare ogni pochi passi. Questa è invece la mia attività principale: così riesco a tracciare il passaggio degli altri cani e a ricavarne una sorta di radiografia sulla razza, il sesso e la grandezza di chi mi ha preceduto nel passaggio. NON tiratemi per il guinzaglio, lasciatemi concentrare. Sarò io a rimettermi in marcia non appena sarò soddisfatto, quasi sempre dopo aver lasciato a mia volta una traccia per chi verrà dopo. 


A tal proposito, non stupitevi se mi vedrete inerpicarmi nell'alzare la zampa posteriore (ovviamente se sono un maschio) fino al limite del ribaltamento. Anche noi cani, a volte, bluffiamo un po’. E questo è uno dei casi: far credere a chi ci annuserà dopo che siamo ben più alti e possenti di quanto lo siamo nella realtà. Concedeteci qualche piccolo vezzo… 


Vedrete che se avrete seguito questi consigli all’inizio, poi, nella parte restante della passeggiata, quando invece dovrete smarcarvi insieme a me tra la folla sui marciapiedi, sarò obbediente ed educato quanto basta, senza stressarvi e costringervi a fastidiose tirate per il guinzaglio. 


Un’ultima raccomandazione, che non dovrebbe servire a persone educate e civili ma che è bene fare, viste le condizioni di molte strade e di molti marciapiedi. Dando per scontato (ma purtroppo neanche tanto) che un buon proprietario di cane si preoccupi di raccogliere le deiezioni, è evidente che altrettanto non si può fare per la pipì. E’ bene però fare in modo che queste funzioni vengano fatte espletare a noi cani sulle strade che, teoricamente (a Roma molto teoricamente) vengono periodicamente pulite. Se passeggiate su un marciapiede, fate in modo di tenerci almeno sul lato strada e non lato muro. Lì non pulirà mai nessuno e poiché noi cani tendiamo a farla dove l’ha fatta il nostro predecessore, capite bene che il muro finirà per trasformarsi presto in una latrina, con esalazioni insopportabili soprattutto nei periodi caldi. 


Questo è un aspetto importante, perché poi si finisce quasi per odiarsi tra possessori e non possessori di cani. E anche noi cani finiamo per essere malvisti per colpe che non sono le nostre ma dei nostri padroni. Poi non lamentatevi se vengono presi provvedimenti restrittivi che finiscono per complicarvi la vita…

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